per chi, come me, ha già nostalgia di Harry Potter…… capitolo 2
Portius Road
Portius Road era il posto più incredibile che i piccoli maghi avessero visto fino a quel momento: negozi con oggetti di ogni tipo facevano a gara per attirare i compratori, dal negozio di Olmius, il fabbricante di bacchette, fino ad arrivare a Magicus, il negozio di scherzi.
Naturalmente, fra questi c’erano anche i negozi di Madama Zucchia, la migliore sarta del paese, La Librosa, il negozio di libri per la scuola, Gufius & Grifus, il negozio di animali ed infine, il più amato da Penny: Vorticus, il negozio di scope volanti.
Ogni volta che andavano là, Penny passava ore intere ad ammirare gli ultimi modelli di scopa esposti e si allontanava a malincuore, sognando ad occhi aperti di quando avrebbe ottenuto il patentino di volo (ancora due anni!).
A volte invidiava altre creature magiche che potevano volare anche senza le scope, come le piccole fatine, con ali leggere da farfalla, oppure i celestiali, con grandi ali da angelo che potevano nascondere a piacimento.
Stava ancora fantasticando davanti ad un nuovo modello di saetta volante quando si sentì chiamare da una voce amica; Reginald Print era dall’altro lato e si stava sbracciando per farsi vedere dalla sua compagna di corso. Reginald era un tipo un po’ imbranato, ma era molto simpatico e soprattutto un amico sincero; avevano subito fatto amicizia quando si conobbero durante il primo giorno di scuola, quando furono affidati alle varie sezioni (sia Penny che Reginald, come anche Shanna erano nel corso ritenuto più difficoltoso, superincanto). Penny seppe poco dopo che Reginald si era iscritto a quel corso perché voleva cercare di superare i suoi fratelli in qualcosa, visto che era il più piccolo di una fiera schiera di grandi maghetti, tutti premiati per qualcosa, chi per i risultati scolastici, chi per l’abilità nel volo, chi ancora per l’abilità nel preparare sempre nuove pozioni. Era riuscito a passare con non poche difficoltà e soprattutto grazie all’aiuto di Penny, che lo spronava ad impegnarsi sempre più e cercava di infondergli un po’ di fiducia, cosa assai difficoltosa, visto che molti altri compagni lo deridevano per il suo essere un po’ goffo e sempre timoroso di sbagliare.
Anche quel giorno, Reginald doveva aver combinato qualcosa, perché era bagnato da capo a piedi proprio fuori dalla banca dei maghi, l’inaccessibile Dollkant. “Ciao, Penny. Anche tu a fare spese?”. “Si, Reginald, siamo venuti a prendere le ultime cose. Cosa ti è successo?”. “Come al solito, ho dimenticato di togliere l’ultimo incantesimo dalla mia camera blindata e mi sono beccato la doccia fredda antimisfatti”.”Ah ah ah… sempre il solito, Reg! Sei pronto per il rientro?”. “Certo Penny! Ho preparato il baule il giorno dopo il mio rientro a casa, per essere certo di metterci tutto; mancano solo i nuovi libri. Vieni con me a prenderli?”. Penny sorrise e si incamminò a fianco di Reginald, felice per quel pomeriggio spensierato a far compere.
un abbraccio dalla Vostra Ladyhawke
per chi, come me, ha già nostalgia di Harry Potter…
Little Iris era quello che si poteva definire come un tranquillo, tipico villaggio della campagna inglese, con un grappolo di case raccolte attorno alla piazza ed all’unico pub, con l’aggiunta di un paio di case un po’ isolate, ma anch’esse senza alcunché di particolare. Almeno all’apparenza.
In una abitava la famiglia Green: Lucy, la madre, Frank, il padre, ed i tre figli Harold, Ruben e Penelope.
Nell’altra abitava la famiglia Cassidy: il padre Henry, la madre Cassandra, e due gemelli identici in tutto, a parte il fatto che erano maschio e femmina: Percival e Shanna.
Guardando queste due famiglie nessuno avrebbe detto che c’era qualcosa che non andava, anche se, ogni tanto, accadevano delle cose strane attorno a loro. Si potevano definire un po’ bizzarri, con la loro mania di mandare i figli in una scuola privata che nessun altro conosceva, o come l’abitudine di vestirsi in un modo un po’ strano.
Ma tutto questo non cambiava il fatto che erano sempre gentili e disponibili con chiunque.
Ed erano maghi.
A Little Iris tutti lo sapevano, ma conservavano il segreto dei loro amici e si proteggevano a vicenda, gli uni mantenendo la privacy, gli altri facendo qualche magia in casi di vera necessità.
Normalmente, non è consentito ai maghi rivelare la loro natura ai loro concittadini, ma Albertus Green e Cornelius Cassidy, bisnonni degli attuali capifamiglia, decisero di rivelarsi per aiutare gli abitanti di Little Iris durante un grande incendio. Se non fossero intervenuti con le loro magie, tutta la cittadina sarebbe stata distrutta. Inizialmente, questa rivelazione fu accolta con timore, spavento, ma fu subito chiaro che avevano messo a repentaglio la loro esistenza ed ignorato le loro regole solo per salvare i loro amici. Da allora, ogni abitante di Little Iris era vincolato a mantenere il segreto non per una magia, ma solo per riconoscenza ed amicizia.
Penelope, per tutti Penny, era la più piccola dei tre fratelli, ma anche la più irrequieta. Cercava sempre di mettere alla prova i suoi poteri in tutti i modi possibili consentiti dalle leggi magiche, anche se spesso era arrivata vicino ad infrangerle. A volte si chiedeva come sarebbe stato vivere senza magia, come tutti gli altri bambini del villaggio, ma ci pensava Shanna a farle scordare questi pensieri.
Shanna era più grande di Penny di appena due anni, ma erano grandi amiche, sia a casa che a scuola, dove alloggiavano nella stessa torre.
“Se vuoi vedere come si sta senza magia, prova a liberarti da queste corde senza trucchi” urlò Shanna dopo aver lanciato a Penny un incantesimo incantacorda.
“Dissolvius!”, urlò Penny, liberandosi in un baleno dalle corde. “Ho solo detto che ero curiosa di sapere come sarebbe stato, non che vorrei vivere senza magia o che mi piacerebbe. Sai bene che mi diverto troppo a fare duelli con te all’ultimo incantesimo. Luximanta!” e Shanna si ritrovò avvolta in una specie di nebbia che oscurava tutto quanto.
“Accidenti, Penny. Questo è un incantesimo da quinto anno! Come lo conosci?”
“Te l’ho già detto. Mi piace troppo fare a gara di incantesimi con te, e se voglio vincere devo trovare sempre qualcosa di difficile. E poi, non mi era sembrato da quinto anno, se io che ho appena finito il primo riesco a farlo!”
“Sai, a volte mi spaventa la tua bravura” sorrise Shanna guardando ammirata la sua amica. “Mi sa che vincerai un sacco di premi nei prossimi anni. Hai già scelto i nuovi corsi?”
“Non so, penso che arte curativa sia importante anche se non diventerò medimago. E pensavo di scegliere anche Lingue Celtiche: sai che mi ha sempre affascinato il passato. Tu, invece? Hai già avuto i risultati degli esami? Quante lune hai avuto?”
“Sei su sette! Ma sapevo già che erbologia non era il mio forte. Avevo comunque pensato di lasciarla in ogni caso. Spero invece di poter accedere ad incantesimi avanzati: sai che non è così facile essere ammessi”.
“Beh, forse se ti aiuto un po’ ce la farai…”, disse Penny cercando di nascondere il sorriso che le stava spuntando. “Comunque, sono certa che sarai ammessa: il professor Crispius è molto severo, ma riesce sempre a capire se uno studente può seguire il suo corso con successo oppure no. E se qualcuno non è in grado di essere ammesso, non lo fa attendere fin quasi al rientro a scuola, glielo dice prima ancora che presenti la domanda d’ammissione.”
“Penny! Smetti di fare incantesimi all’aperto, potrebbe vederti qualche forestiero di passaggio! E tu, Shanna, non la incoraggiare. Sai benissimo quante carte abbiamo dovuto riempire per la cancellazione della memoria di quei due Grandani che ti hanno visto due anni fa!”. La mamma di Penelope era appena apparsa sulla porta di casa facendo attenzione a non farsi vedere mescolare il minestrone senza mestolo.
“Ok, Penny, per oggi basta. Sentiamoci più tardi per organizzare il rientro a scuola: mancano appena cinque giorni e dobbiamo ancora comprare molte cose. Signora Green, pensa che potremmo andare domani in Portius Road per gli ultimi acquisti? Mia madre sarebbe disponibile”.
“Va bene, Shanna. Dille di chiamarmi per concordare l’orario; potremmo andare con l’auto di Frank”.
Shanna se ne andò sorridendo felice: l’auto di Frank Green aveva sempre qualcosa di nascosto al suo interno, pronto per essere scoperto dalle due amiche… e adatto a far andare su tutte le furie la signora Green, che non amava la mania di suo marito di modificare così vistosamente gli oggetti prodotti dai non maghi,o, come li chiamavano loro, Grandani.
un po’ di magia non guasta mai…..
un abbraccio dalla vostra Ladyhawke
UN PO’ DI POESIA
Salve a tutti!
Mi sono chiesta se avreste apprezzato una poesia oppure se ne avreste riso…. e mi sono risposta…. non importa!
Questa poesia fa comunque parte di me, di ciò che sono e, perciò, perché non mettervi a parte di tutto questo?
MANI
Nessuno fa caso a quello che può fare una mano:
una mano ti può accarezzare
ma allo stesso tempo ti può schiaffeggiare.
Se serra le dita è un gesto di rabbia
ed a volte ti colpisce come un animale in gabbia.
Con la mano puoi fare un saluto di cuore
allora agiti la mano con calore
ad un amico che parte oppure che torna
o con livore all’automobilista puoi fare le corna.
Con la mano puoi disegnare
tutte le cose belle che riesci ad immaginare
e se il disegno non è il tuo forte
usa le parole per spalancare del tuo cuore le porte.
Con la mano stringi al tuo cuore
il bimbo appena nato od il vecchio che muore.
Con un gesto volgare puoi insultare
con uno audace puoi passione donare.
Se unisci le mani davanti al cuore
è il primo modo in cui impari a pregare.
Con pochi ingredienti ed un po’ di fatica
puoi fare del buon pane con buona mollica.
Una mano data al tuo vicino di casa
può farti scoprire un’amicizia calorosa.
Se tutti impariamo a darci la mano
possiamo arrivare molto lontano
perfino in un posto a noi sconosciuto
ma con una mano abbiamo dato molto aiuto.
Perciò impariamo a non guardare lontano
se vogliamo sapere cosa può fare una mano…
Un abbraccio dalla vostra Ladyhawke
WONDER WOMAN ESISTE
Chi ha già qualche annetto (non molti….) si ricorderà del telefilm degli anni ’70 Wonder Woman, dove una bella donna, girando su se stessa, si trasformava in una eroina. Ok, per i perfezionisti… era tratto da un personaggio dei fumetti della DC Comics inventato da Marston. « Il miglior rimedio per rivalorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman ed in più il fascino di una donna brava e bella. » (William Moultom Marston)
Donna splendida, ispirata alla dea Diana ed a Superman, dotata di poteri sovrumani, che combatteva i cattivi.
Ma al giorno d’oggi, possiamo tranquillamente dire che ci sono tantissime “Wonder Women” in circolazione, anche se non hanno i “tipici” poteri sovrumani dei supereroi.
Sono quelle donne che, con umiltà, forza e coraggio, riescono a conciliare il ruolo di lavoratrice, moglie e madre, mantenendo unita la famiglia e, lasciatemelo dire, continuando ad esserne la colonna portante.
Si parla spesso di “sesso debole” riferendosi alle donne, ma oramai ritengo che sia quantomeno inopportuno…
Le donne di oggi riescono a sopportare fatiche, pesi, dolori come e più degli uomini, ma non per questo si definiscono esseri superiori… continuano la loro vita amando e soffrendo, odiando e gioendo, facendo sembrare tutto quello che fanno una cosa semplice e naturale. Non voglio denigrare i grandi uomini che (beate le loro mogli) comprendono che la parità fra uomo e donna non dev’essere solo una parola, ma un modo di trattare le donne per il loro valore, un modo per dimostrare loro il rispetto che ogni essere umano merita. Ci sono indubbiamente uomini che affiancano le loro mogli e compagne nei compiti quotidiani e non si aspettano che, rientrati in casa, magicamente ci siano pentole sul fornello e vestiti stirati nell’armadio o che qualche folletto pulisca ovunque…
Quindi, grazie a queste wonder women moderne ed un grazie a quegli uomini che riescono a capire…
Un saluto dalla vostra Ladyhawke
…E LE NON CONFUTATE TESI…
Di solito termino le mie elucubrazioni mentali con una domanda. Oggi, all’esordio del mio 3° articolo, inizio con il chiedervi: “..e se le teorie di ohina fossero sbagliate?” “E se trovassero applicazione ed esiti positivi solo su di lei?”.
Chi ha letto i miei precedenti articoli sa di cosa parlo.
Questa volta mi rivolgo alle donne come dirette interessate e agli uomini come semplici lettori, tutti catapultati dentro a quel calderone ormai colmo di discorsi che io definisco “…non confutate tesi…”
Mi rivolgo a quelle donne che, nel corso della vita, hanno cercato risposta alla loro infelicità e a quelle che, saccentemente, ne hanno fornite mille. A quelle donne amanti del focolore domestico e a quelle con la valigia in mano, sempre pronte a rincorrere la loro carriera per mera soddisfazione morale. A coloro che sognano ancora il principe azzurro, eroe invincibile, demolitore delle loro paure e artefice delle loro felicità, e a coloro che con il cavallo bianco si schierano per le loro battaglie alla ricerca della libertà per affrontare, indiscusse nella loro corazza, le paure e le incertezze..
A colei la cui felicità la fa dipendere dall’uomo che ama, e a colei il cui amante le serve per sfuggire la felicità.
E chiedo a tutte voi, ross, ale, ladyna, delicatessen…e se poi tutte le affermazioni ostentate, difese, spiegate, sbandierate da ohina sui diversi argomenti sciorinati con ognuna di voi, non fossero così tanto solidi da poter trovare applicazione, giustificazione e realizzazione nella vita di tutti i giorni?
Cioè mi spiego…se qualcuno ha detto “la forza di un uomo è ammettere le proprie debolezze” allora convenite con me nell’affermare che siete le donne più forti che io abbia letto. Ognuna con il suo tenerissimo punto interrogativo sulla fronte, intelligenti nel confrontarsi sul blog, con il fine comune di conoscersi oltre le apparenze e di concedere un fugace momento di intimità a chi, per intuito, se lo meriti.
Avevo promesso ad Ale che le avrei fatto leggere un “fugace momento di intimità”, ma ho inviato quel pensiero ad un amico e nell’istante in cui l’ho fatto ho ammesso una mia debolezza.
….e alzare lo sguardo..
sperando che non abbia il sopravvento
e cercare un punto fisso sul soffitto
per distogliere l’attenzione da quella sensazione
pensare alla cosa più bella e importante della tua vita..
scoprendo che proprio in quel preciso momento…una goccia..un’essenza della tua forza si fa strada sulla tua guancia
e il sapore dell’abbandono è dolce..
perchè sai che è la fine della discesa e l’inizio della risalita!
In realtà non fatevi ingannare, non sono una poetessa, ma immaginare la faccia di cif, mista tra compiacimento e “…lo sapevo”…mi ripaga di queste dichiarazioni.
Perchè le poetesse sono di animo eletto, una miscela fra filosofa sognatrice e l’edotta pragmatica.
Io invece non saprei da dove comonciare!!!!
ohina
I CAMBIAMENTI IMPORTANTI FANNO SEMPRE PAURA
Eccomi qua, ad affrontare il mio primo articolo…. Cosa scrivere? Cosa rendere pubblico? Scelgo qualcosa di “mio” o mi lancio su qualcosa di generico?
Se proprio devo scrivere qualcosa, allora meglio che scriva qualcosa che conosco…
I cambiamenti importanti della vita…. Ognuno di noi ne ha affrontato sicuramente almeno uno e certamente ha avuto paura delle conseguenze della sua scelta.
Non sto parlando del cambiare la macchina o cose di routine…. Sto parlando di quei cambiamenti che ti fanno tremare le gambe, che ti fanno dubitare di quello che stai decidendo di cambiare, di quelli che ti fanno restare sveglia la notte a cercare di mettere un freno ai pensieri.
L’intensità con cui vengono affrontati questi cambiamenti cambia sicuramente da persona a persona, ma ognuno di noi, ammettiamolo, ha paura quando si trova in queste situazioni.
Nel mio piccolo, di cambiamenti importanti ne ho affrontati tanti, ognuno importante nel suo genere, ognuno dei quali ha portato con sé un po’ di nostalgia per quello che è rimasto indietro e non è stato scelto: il matrimonio, la nascita di mio figlio, la separazione… Tutti seguiti, per un piccolo periodo, dalle solite domande che perseguitano chiunque: avrò preso la decisione giusta? E se invece avessi scelto diversamente, adesso come sarebbe la mia vita?
Credo che sia questo l’importante nei cambiamenti: chiedersi “e se” solo per un piccolo periodo e poi lasciarlo andare insieme al passato, per vivere serenamente quello che è il nostro presente.
Continuiamo quindi ad affrontare i nostri cambiamenti con serenità, con decisione: non dobbiamo avere paura di quello che dovremo affrontare cambiando, perché potrebbe essere molto meglio di quello che abbiamo adesso.
E se quello che abbiamo ottenuto con il cambiamento non ci soddisfa, facciamoci coraggio e cambiamo di nuovo!
Un abbraccio dalla vostra Ladyhawke
“L’ULTIMA CENA”
Stuzzicata dalle risposte di Ladyhawke…bambyx..ed ohina..e prendendole come muse ispiratrici….metto giù questo articolo… e lo dedico a coloro che pur non essendo sognatori…si nutrono dei sogni degli altri per immaginare un mondo migliore.. Lo dedico a coloro che riescono ancora a chiudere gli occhi…e anche se per brevi istanti..ad aprire una finestra su desideri inconsci…forse irrealizzati…o irrealizzabili… e, perchè no, pensare ad una felicità perduta…non trovata…vissuta per poco e che ancora si rincorre..con la speranza che girando dietro l’angolo ci si imbatta in quel sogno che li delizi…un sogno a cui ognuno darà la forma che desidera….Non me ne voglia qualcuno se continuo caparbiamente a sostenere la tesi che le chat sono la strada che poi ti fa svoltare “quell’angolo” e che ognuno percorre certo che qualsiasi cosa accada e (in questo caso) si scriva…potrebbe non essere mai la REALTA’…In questo articolo citerò nick…e non chiedo scusa per il riferimento perchè sono nomi fantastici..e sarò inoffensiva nel nominarli…perchè è come se scrivessi…alice nel paese delle meraviglie…cenerentola…peter pan…Lo dedico a coloro che parlano di coerenza come Ladyhawke…una coerenza celata dietro una tastiera…un monitor…una coerenza che sa di oltraggioso…perchè qui..non si può parlare di concordanza di comportamenti…sensazioni..emozioni…Scrivo alle persone come Willy…che di buono hanno saputo costruire…dotate di sentimenti forti…di sensibilità oltremisura…che hanno creduto, sostenendolo, che possono esserci persone dietro una query..,,perchè anche dopo l “arresta sistema” continua a volere bene ad ohina..a stimare cif…A lui…a cif…l’elefante nella cristalleria…sostenitore delle mie non confutate tesi..che dovrei citare in ogni mia affermazione perchè discussa…demolita…riscotruita insieme. Scrivo a coloro che hanno varcato la linea di confine e che volontariamente o no…costruiscono i loro castelli di sabbia..e che pensano che prima o poi ci si possa incontrare…Mi sento un po come Leonardo da Vinci…perchè mi sto chiedendo come potrebbe essere se dipingessi una cena con tutti voi…cif…willy…ladyhawke..bambyx..cimino…rossella…e tanti altri…e al centro della tavolata il pacifico boss…Come mi sentirei se, ad ogni pennallata mi accorgessi di non riuscire a dare forma a tutte quelle persone che condividono giornalmente quello che voi definite “spaccato di realtà” solo perchè non riesco a scegliere un colore adatto a willy…ad imprimere sulla tela un sorriso che sono certa possegga rossella…a dare delle sfumature a cif…delle linee a lady e bambyx…se mi si fermasse il pennello su cimino..perchè lo dipingerei come vorrei che lui fosse…e non come lui è in chat…come mi sentirei? Se sopra il boss…dipingessi una nuvoletta…e poi un’altra e un’altra ancora …su ognuno di voi…sapendo già che rimarranno vuote perchè sarebbe inutile…saremmo diversi da quello che siamo qui…a tal punto che a quella tavola…i commenasali sarebbero dei perfetti sconosciuti!
e come ogni “ultima cena” che si rispetti…chi è fra noi Giuda?
al popolo del virtuale l’ardua sentenza.
ohina
Due soli o fantascienza?
Navigando su internet mi son imbattuto in questa notizia che ha veramente del fantastico , roba da Guerre Stellari, ma che secondo il prof. Brad Carter della prestigiosa università del Queensland, in Australia, tanto fantasiosa non è e già si potrebbe verificare nel 2012. Secondo il prof. Carter uno dei più affascinanti astri del nostro cielo notturno potrebbe terminare la propria vita entro il 2012 trasformandosi in una supernova , e rendendosi dunque perfettamente visibile anche durante le ore diurne. La sua esplosione darebbe l’impressione di assistere alla nascita di un secondo sole. Si tratta di Betelgeuse, una supergigante rossa della costellazione di Orione. La si può facilmente riconoscere all’interno della costellazione a causa del proprio colore rossastro e delle ragguardevoli dimensioni.
Betelgeuse, è una stella in una fase già piuttosto avanzata della sua evoluzione e si trova a 640 anni luce dalla Terra, distanza che la rende visibile anche a occhio nudo per ora nelle sole ore notturne. Secondo lo scienziato australiano il fenomeno si verificherà entro il 2012. Secondo altri scienziati, invece, ci potrebbero volere anche migliaia di anni. Esplodendo, Betelgeuse sarà luminosissima e assomiglierà nel cielo a un secondo sole. Se così fosse, per due settimane potremmo avere due soli, tanto da non poter rimanere totalmente al buio nemmeno la notte. Non ci sarebbe comunque alcun pericolo, perché Betelgeuse è comunque molto lontana. Del resto non è la prima volta che l’umanità ha modo di assistere ad eventi del genere: il grande Galileo fu lui stesso testimone di una supernova, nel 1604, e così Keplero. Addirittura nel 1054 gli astronomi Cinesi furono messi in allarme dall’improvvisa comparsa di “un’altra luna piena”, visibile anche di giorno per settimane, presumibilmente originata dalla fine di un grosso astro all’interno della costellazione del Cancro. Sarà comunque un evento imponente ed irripetibile forse anche più del passaggio della Cometa di Halley o di una eclissi completa di Sole.Ma cosa accade quando una supergigante si trasforma in supernova? Quando l’energia nucleare che la compone si esaurisce, i materiali interni vengono espulsi a 5-10 mila km/s. La prima cosa che osserviamo è una pioggia di minuscole particelle chiamate neutrini che attraverseranno l’atmosfera terrestre, illuminando il cielo notturno in modo evidente. Ma l’effetto più strano è che il 99% dell’energia della supernova attraverserà i nostri corpi e la Terra senza provocare nessun danno di alcun tipo.In realtà quello che potremmo vedere somiglierà ad un sole più piccolo perchè la luce del nostro Sole arriva sulla Terra in 8 minuti, mentre, quella di Betelgeuse ci metterà 640 anni.
E noi, come reagiremo a questo affascinante fenomeno? Forse con paura o con grande interesse? O forse addirittura con un pizzico di indifferenza, presi come siamo dal corso del nostro tran tran quotidiano? Fatto sta che a poche ore dall’annuncio del dottor Carter, la Rete è stata inondata da teorie apocalittiche secondo cui l’imminente supernova confermerebbe la fine del mondo predetta dal calendario Maya per il 2012.E ad aumentare la forza di queste ipotesi, il fatto che secondo alcuni siti la parola Betelgeuse avrebbe dei forti legami con Satana. Anche se in realtà sembra che la sua etimologia derivi dalla frase in arabo “yad Al-Jauza”, che significa “mano di Al-Jauza”, con riferimento a una donna misteriosa che controllerebbe l’ordine dell’universo.
by Willy
Chiudere gli occhi ed immaginare un’altra vita o tenerli aperti e guardarsi negli occhi?
Ciao amici, rieccomi. Ho trovato molto interessante il tema sollevato dalla nostra Ohi, alla quale dò il mio caloroso benvenuto, e ho voluto scrivervi come la penso. Condivido molto tutto quello che ha scritto ohi perchè ,nonostante il mio scetticismo iniziale parte del quale ancora sopravvive,è tutto vero. La vita della community, della chat e dei personaggi che quotidianamente la scrivono, offre uno spaccato di vita immaginario e non ; rappresenta un piccolo spaccato della vita reale di tutti i giorni; anzi spesso alcuni proprio in chat sono più veri, sono più se stessi che nella realtà; in chat possono essere ciò che magari nella realtà di ogni giorno, per vari motivi,non possono essere o hanno paura di essere. Ma ci sono anche coloro che riescono ad esser qui quello che sono nella realtà quindi con tutti i loro pregi e tutti i loro difetti; incontri i buoni come anche purtroppo qualche lupo cattivo. Quindi la chat non è solo finzione, non è poi un mondo tanto irreale ma è veramente uno spaccato della nostra società. Anzi talvolta rappresenta un’ancora, una finestrella per evadere per qualche istante dalla vita di tutti i giorni e dai problemi che essa comporta; talvolta è semplicemente uno svago, un modo di passare in allegra compagnia una piccola parte della nostra giornata. Comunque chi entra a far parte di una community entra in un ambiente, in un mondo (lascio decidere a voi se positivo o meno) a cui in parte uno si lega; possono nascer delle belle amicizie,delle vere amicizie a cui voler bene anche fuori dalla chat fuori dalla community, ci si può pure innamorare, possono nascer delle vere storie d’amore e pure sposarsi. Quindi che rispondere alla domanda dell’articolo? Forse io risponderei che una cosa non esclude l’altra;chiudere gli occhi ed immaginare un’altra vita, un altro mondo, ci fa sognare, ci fa volare alti con la fantasia, ci fa anche stare bene,ci fa incontrare anche delle belle persone, che magari nella reltà non conosceresti mai,ma se da qui si vuol passare a qualcosa di veramente reale,se si vuol veramente conoscere una persona ad un certo punto è fondamentale aprirli e guardarsi profondamente negli occhi.
Se vi va commentatemi..se non siete d’accordo sulle cose scritte sparlatemi liberamente….ahahaha…
ciaoo e a presto dal vostro Willy….
IMMAGINARE UN MONDO MIGLIORE
Consegnare (metaforicamente) un foglio bianco ad ohina ed armarla di penna “multicolor” …dirle… scrivi…potrebbe creare effetti collaterali. Ma il nostro BOSS sfida le leggi del buon senso e accetta l’inquisitoria ohina, concedendo alla voce del popolo virtuale, la possibilità di vocalizzare meno ed esprimersi di più. Non che in fenomeni come la chat ciò non avvenga, anzi. Studi sull’argomento hanno portato a comprendere come si riesca ad esternare meglio scrivendo con perfetti sconosciuti, raccontando loro la propria vita, fino ad arrivare a intime confessioni, piuttosto che usare le corde vocali, magari con l’amico di sempre davanti ad un caffè. Tuttavia, in comunità virtuali come queste, si rischia di cadere spesso in contraddizioni, varcando la linea di confine tra realtà e virtuale. Leggo da tempo svariate “tipologie” di persone, nascoste dietro un nick, che cercano di comunicare fra loro nelle più variopinte “tipologie” di linguaggi, accomunati dalla speranza, a volte, di costruire una vera identità, una vera esistenza, una vera amicizia. E talvolta…un vero amore. Fino al punto di provare sentimenti, emozioni, sensazioni e di non riuscire più a distinguere il reale e l’immaginario. Per non incorrere nella mera riproposizione della definizione di “realtà virtuale”, a cui peraltro ognuno di noi ne darebbe una descrizione differente…sottopongo all’attenzione del popolo virtuale questo quesito…
“..e voi …. LA CONOSCETE LA LINEA DI CONFINE?…O QUI DESIDERATE SOLO IMMAGINARE UN MONDO MIGLIORE????
…con curiosità..ohi

